sabato 14 febbraio 2015

arrivederci Walter





Mi chiedo se nel posto in cui stai adesso, puoi leggere queste mie parole ..ecco penso che dovresti..adesso sai tutto..vedi tutto ..giusto?
Oggi durante la funzione il prete ha detto: perdere chi si ama è doloroso..ma bisogna testimoniare quello che il nostro caro è stato per noi..ecco attraverso i miei racconti parlo di te..di noi..di quello che mi ha regalato..dei consigli , delle lezioni di vita..di quanto mi hai fatto divertire e sognare.
 ho rivisto l’Adriano..Carlo il figlio della Gina e del Detto,sua moglie..il tuo cugino..meccanico..e la Anna gli ha urlato:" come te se no chi la ghe?l’Annalisa..l’è venù su in montania da quand l’aveva tri ann”..

Anna era distrutta..aveva il capo coperto con il foulard nero di pizzo..quante parole le hai detto quando ti diceva che aveva bisogno di un nuovo foulard..
Ci siamo tenute la mano..e non so come mai..ma la mia è tornata piccola come allora tra le sue grandi e storte..
C’erano i tuoi nipotini..Massimo..e tante persone che ti hanno voluto bene..anche qualcuna che non ti sopportava..ma è venuta comunque..
Che dirti..ho pianto tantissimo..ma lo sai come sono fatta..
Sei nato il 13 marzo..e te ne sei andato il 13 febbraio mio padre ti avrebbe detto : giocalo..è il tuo numero fortunato..e tu gli avresti detto: “ma vada via al cu…” non hai mai creduto in queste scemenze..la tua fortuna te la sei guadagnata a far dolci..a lavorare..oggi la Anna ha detto ad una signora: “ a chi fa del mal ..ghe vien nient..e num? Guarda chi..non è giust” è vero ..non è giusto ,la malattia consuma chi ce l’ha e chi sta vicino..e come un ombra..che si prende  tutto , ogni spazio..ogni cellula.
Una sera ,era inverno..eravamo nel salone di sopra..avevi acceso il camino..ed eravamo tutti e tre seduti sul divano..stavate parlando di qualcuno malato..e alla mia ennesima domanda mi hai risposto:” la malattia è come un figlio..cresce dentro di te, gli dai da mangiare,da bere..e diventa sempre più grande..e quando non ci sta più nel tuo corpo..se ne esce e va da qualcun altro”mi era sembrata una spiegazione esemplare..avevo capito..ecco adesso la tua ti ha lasciato libero..sei di nuovo tu..è andata via..
Arrivederci Walter <3

Non dire mai addio Perchè dire addio significa andare via e andare via significa dimenticare 

Peter Pan 


4 commenti :

  1. Tesoro mi hai commossa per questo accorato ricordo del tuo amico Walter che attraverso te e i tuoi racconti era diventato un pò anche amico mio <3 "Nessuno muore sulla terra, finché vive nei cuori di chi resta" lui vivrà per sempre perchè è nel tuo grande cuore. Un abbraccio forte <3 La tua Silvietta

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  2. Cara Lisa!Semplicemente ti abbraccio forte!Conserva nel tuo cuore i ricordi più belli!Baci,Mrs.Rose

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