martedì 6 novembre 2018

seguilestagioni : novembre


credits
Nessuna ombra, nessun brillare, nessuna farfalla, niente api, niente frutta, niente fiori, niente foglie, nessun uccello
Novembre!
(Thomas Hood)
come dice Hood non ci saranno queste cose... ma ci sono le attese..

sbirciare gli addobbi di Natale..
le lucine accese già dall'ora del tea

le cioccolate calde per merenda
coperte sparse sul divano

i vestiti in tartan ed i maglioni per abbracciarsi 
il profumo della legna che riempie l'aria
le castagne
lo spezzatino con funghi e polenta
tanto tea a qualsiasi ora

tappeti di foglie colorate ovunque
le filastrocche delle vocali da imparare a memoria nel week end
i vecchi film sul divano
le candele al profumo di sandalo e vaniglia

l'happy halloween appeso al portone
e tante caramelle ..aspettando dolcetto o scherzetto?
 Nelle sere di metà novembre le assenze ti passeggiano dentro.
(Aerdna77, Twitter)



Questo mese partecipano con me:
Alisa - AliseHomeShabbyChic
Beatrice - Beatitudini in cucina
Ely - Nella cucina di Ely
Enrica - CoccolaTime
Francesca - Crudo e cotto
Ilaria L. - Biologa nutrizionista
Ilaria T. - Soffici 
Anna- Ultimissime dal forno
Maria - La mia casa nel vento
Miria - 2 amiche in cucina
Monica - Fotocibiamo
Simona - Pensieri e pasticci
Sisty - I biscotti della zia
Susy - Coscina di pollo

venerdì 5 ottobre 2018

seguilestagioni : ottobre


eccolo l'autunno
silenzioso come la sua luce
pieno di colori e profumi


la vite diventa rossa
un mare di foglie si impadroniscono del giardino
ricci e castagne
melograni


eccolo con i suoi magnifici colori
ti aspettavamo sai
devo ancora abituarmi ai repentini cambiamenti del  giardino
devo ancora decidere come renderlo nostro
per ora lo guardo
osservo il suo mutare 
e lascio spazio al gioco delle stagioni.



 Ciclamino :
La leggenda più famosa sul ciclamino ci è stata tramandata da alcuni scritti di un famoso naturalista greco, Teofrasto, vissuto nel terzo secolo avanti Cristo. Secondo Teofrasto, il ciclamino propiziava l’amore e la sensualità. Probabilmente Teofrasto aveva ricondotto la forma rotondeggiante e compressa ai poli del tubero all’utero femminile, associando così la pianta al concepimento. Questa credenza risultava inoltre rafforzata da una antica usanza, quella di adornare la camera dei giovani sposi con piccoli mazzi di questo fiore, in chiaro  augurio di fertilità.
Il ciclamino aveva colpito l’attenzione dei suoi antichi osservatori anche per un altro motivo: è una pianta velenosa. Nel tubero del ciclamino è presente un glicoside chiamato ciclamina, velenoso per l’uomo, ma non per alcuni animali. Anzi, il tubero di ciclamino è noto anche con il nome di pamporcino perchè è particolarmente appetito dai maiali. La presenza del veleno ha contribuito ad alimentare la leggenda del ciclamino come pianta dalle virtù magiche. Infatti, nell’antica Grecia il ciclamino era sacro ad Ecate, divinità lunare delle magie e degli incantesimi. Si era soliti piantare questi fiori intorno alle abitazioni  perchè si credeva che proteggessero dai malefici, e si usava l’estratto di ciclamino come rimedio contro il morso dei serpenti velenosi.
Questa doppia valenza del ciclamino, pianta di indiscutibile bellezza ma velenosa, pianta di vita e di morte, ha fatto sì che il ciclamino, nel linguaggio dei fiori, simboleggiasse la diffidenza. 
 secondo un’antica leggenda (così narra Plinio il Vecchio), i luoghi in cui viene piantato il ciclamino sarebbero immuni da malefici e filtri nefasti. Così si attribuì a questo fiore la proprietà di guarire dal morso dei serpenti. Secondo alcuni era sacro ad Ecate, divinità dell’oltretomba, che presiedeva ad incantesimi e magie. Il ciclamino vivo influenza i centri di energia vitale; tenendo questa pianta  nella propria casa si avranno grandi benefici per l’ispirazione e la sicurezza di sé.
La leggenda più famosa sul ciclamino ci è stata tramandata da alcuni scritti di un famoso naturalista greco, Teofrasto, vissuto nel terzo secolo avanti Cristo. Secondo Teofrasto, il ciclamino propiziava l’amore e la sensualità. Probabilmente Teofrasto aveva ricondotto la forma rotondeggiante e compressa ai poli del tubero all’utero femminile, associando così la pianta al concepimento. Questa credenza risultava inoltre rafforzata da una antica usanza, quella di adornare la camera dei giovani sposi con piccoli mazzi di questo fiore, in chiaro  augurio di fertilità.
Il ciclamino aveva colpito l’attenzione dei suoi antichi osservatori anche per un altro motivo: è una pianta velenosa. Nel tubero del ciclamino è presente un glicoside chiamato ciclamina, velenoso per l’uomo, ma non per alcuni animali. Anzi, il tubero di ciclamino è noto anche con il nome di pamporcino perchè è particolarmente appetito dai maiali. La presenza del veleno ha contribuito ad alimentare la leggenda del ciclamino come pianta dalle virtù magiche. Infatti, nell’antica Grecia il ciclamino era sacro ad Ecate, divinità lunare delle magie e degli incantesimi. Si era soliti piantare questi fiori intorno alle abitazioni  perchè si credeva che proteggessero dai malefici, e si usava l’estratto di ciclamino come rimedio contro il morso dei serpenti velenosi.
Questa doppia valenza del ciclamino, pianta di indiscutibile bellezza ma velenosa, pianta di vita e di morte, ha fatto sì che il ciclamino, nel linguaggio dei fiori, simboleggiasse la diffidenza. 

La leggenda più famosa sul ciclamino ci è stata tramandata da alcuni scritti di un famoso naturalista greco, Teofrasto, vissuto nel terzo secolo avanti Cristo. Secondo Teofrasto, il ciclamino propiziava l’amore e la sensualità. Probabilmente Teofrasto aveva ricondotto la forma rotondeggiante e compressa ai poli del tubero all’utero femminile, associando così la pianta al concepimento. Questa credenza risultava inoltre rafforzata da una antica usanza, quella di adornare la camera dei giovani sposi con piccoli mazzi di questo fiore, in chiaro  augurio di fertilità.
Il ciclamino aveva colpito l’attenzione dei suoi antichi osservatori anche per un altro motivo: è una pianta velenosa. Nel tubero del ciclamino è presente un glicoside chiamato ciclamina, velenoso per l’uomo, ma non per alcuni animali. Anzi, il tubero di ciclamino è noto anche con il nome di pamporcino perchè è particolarmente appetito dai maiali. La presenza del veleno ha contribuito ad alimentare la leggenda del ciclamino come pianta dalle virtù magiche. Infatti, nell’antica Grecia il ciclamino era sacro ad Ecate, divinità lunare delle magie e degli incantesimi. Si era soliti piantare questi fiori intorno alle abitazioni  perchè si credeva che proteggessero dai malefici, e si
La leggenda più famosa sul ciclamino ci è stata tramandata da alcuni scritti di un famoso naturalista greco, Teofrasto, vissuto nel terzo secolo avanti Cristo. Secondo Teofrasto, il ciclamino propiziava l’amore e la sensualità. Probabilmente Teofrasto aveva ricondotto la forma rotondeggiante e compressa ai poli del tubero all’utero femminile, associando così la pianta al concepimento. Questa credenza risultava inoltre rafforzata da una antica usanza, quella di adornare la camera dei giovani sposi con piccoli mazzi di questo fiore, in chiaro  augurio di fertilità.
Il ciclamino aveva colpito l’attenzione dei suoi antichi osservatori anche per un altro motivo: è una pianta velenosa. Nel tubero del ciclamino è presente un glicoside chiamato ciclamina, velenoso per l’uomo, ma non per alcuni animali. Anzi, il tubero di ciclamino è noto anche con il nome di pamporcino perchè è particolarmente appetito dai maiali. La presenza del veleno ha contribuito ad alimentare la leggenda del ciclamino come pianta dalle virtù magiche. Infatti, nell’antica Grecia il ciclamino era sacro ad Ecate, divinità lunare delle magie e degli incantesimi. Si era soliti piantare questi fiori intorno alle abitazioni  perchè si credeva che proteggessero dai malefici, e si
La leggenda più famosa sul ciclamino ci è stata tramandata da alcuni scritti di un famoso naturalista greco, Teofrasto, vissuto nel terzo secolo avanti Cristo. Secondo Teofrasto, il ciclamino propiziava l’amore e la sensualità. Probabilmente Teofrasto aveva ricondotto la forma rotondeggiante e compressa ai poli del tubero all’utero femminile, associando così la pianta al concepimento. Questa credenza risultava inoltre rafforzata da una antica usanza, quella di adornare la camera dei giovani sposi con piccoli mazzi di questo fiore, in chiaro  augurio di fertilità.
Il ciclamino aveva colpito l’attenzione dei suoi antichi osservatori anche per un altro motivo: è una pianta velenosa. Nel tubero del ciclamino è presente un glicoside chiamato ciclamina, velenoso per l’uomo, ma non per alcuni animali. Anzi, il tubero di ciclamino è noto anche con il nome di pamporcino perchè è particolarmente appetito dai maiali. La presenza del veleno ha contribuito ad alimentare la leggenda del ciclamino come pianta dalle virtù magiche. Infatti, nell’antica Grecia il ciclamino era sacro ad Ecate, divinità lunare delle magie e degli incantesimi. Si era soliti piantare questi fiori intorno alle abitazioni  perchè si credeva che proteggessero dai malefici, e si
La leggenda più famosa sul ciclamino ci è stata tramandata da alcuni scritti di un famoso naturalista greco, Teofrasto, vissuto nel terzo secolo avanti Cristo. Secondo Teofrasto, il ciclamino propiziava l’amore e la sensualità. Probabilmente Teofrasto aveva ricondotto la forma rotondeggiante e compressa ai poli del tubero all’utero femminile, associando così la pianta al concepimento. Questa credenza risultava inoltre rafforzata da una antica usanza, quella di adornare la camera dei giovani sposi con piccoli mazzi di questo fiore, in chiaro  augurio di fertilità.
Il ciclamino aveva colpito l’attenzione dei suoi antichi osservatori anche per un altro motivo: è una pianta velenosa. Nel tubero del ciclamino è presente un glicoside chiamato ciclamina, velenoso per l’uomo, ma non per alcuni animali. Anzi, il tubero di ciclamino è noto anche con il nome di pamporcino perchè è particolarmente appetito dai maiali. La presenza del veleno ha contribuito ad alimentare la leggenda del ciclamino come pianta dalle virtù magiche. Infatti, nell’antica Grecia il ciclamino era sacro ad Ecate, divinità lunare delle magie e degli incantesimi. Si era soliti piantare questi fiori intorno alle abitazioni  perchè si credeva che proteggessero dai malefici, e si
Il profumo emanato di fiori di ciclamino, secondo alcuni era ritenuta un porta fortuna, ancora oggi è diffusa la credenza secondo la quale l’essenza di ciclamino favorisce l’incontro e l’unione delle persone affini e che vaporizzare alcune gocce nell’ambiente in cui si vive, o si lavora, questa accresca il prestigio personale.


venerdì 20 luglio 2018

un cottage nell'Hampshire



Buongiorno amici del cottage ..oggi vi porto nell' Hampshire ..










 sono in fissa con la cameretta di Andrea...vedremo come sarà
in tanto questo splendido cottage vi piace?

buona giornata <3
Lisu

mercoledì 4 luglio 2018

segui le stagioni : luglio


Luglio con il bene che ti voglio mi hai fatto innamorar aiaiiaiaaaa
canto ...chissà che passi tutto prima
la casa nuova non è ancora pronta...il mio giardino è una piccola discarica

anche se ci prova a farmi contenta...il plumpago è fiorito ...bello come il sole con quel azzurrino tanto romantico
plumpago blu
siamo ancora ospiti dai miei ...e mi devo occupare dell'orto di mio padre
lui tanto pesante ma capace di piantare un nocciolo e far venire su una pianta

lui che coltiva angurie in vaso..






 oltre a cime di chicozze ( cima di zucchina ) con cui fa piatti di una bontà unica...



intanto aspetto
io che odio le attese
aspetto e guardo il mio pavimento ..

spesa di luglio : 
 ♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO-Anna
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu
♥ NELLA CUCINA DI ELY - Ely
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ CRUDO E COTTO - Francesca
♥ FOTOCIBIAMO - Monica e Luca
♥ ILARIA LUSSANA... la nostra nutrizionista

Luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirà.
Luglio m’ha fatto una promessa l’amore porterà.
Anche tu, in riva al mare tempo fa, amore, amore
mi dicevi: “luglio ci porterà fortuna” poi non ti ho vista più;
(Riccardo del Turco)

mercoledì 20 giugno 2018

un cottage nello Yorkshire

Oggi andiamo nello Yorkshire cosa ne dite?
guardate che giardino e che meraviglioso conservatory
  non lo trovate divino?











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